GUIDA ALLE BETTOLE D'ITALIA - 2
Published by johnson on giovedì, marzo 29, 2007 a 23:09
Cari amici buongustai, per la seconda puntata di questa splendida rubrica ci troviamo a Salerno, per la precisione in una delle terre di mezzo della ridente cittadina campana. Siamo infatti laddove il “residenzialissimo” quartiere del Parco Arbostella va a fondersi con il rione Mariconda, regno del male per antonomasia. A titolo puramente informativo, qui hanno visto la luce eroi cittadini del calibro di Pappacchione, Pepèce e Mimmo Sciabulella, personaggi mitici che hanno popolato le fantasie di tanti adolescenti miei coetanei e che di recente, hanno, tra l’euforia della cittadinanza, giustamente riacquistato la libertà grazie all’indulto.Proprio qui, su questo crocevia di genti, ambulanze e gazzelle, sorge una delle migliori pizzerie d’Italia: stiamo parlando della pizzeria Carminuccio, soprannominato amichevolmente ormai da tutti “o’ zuzzus”. Però attenzione, non lasciatevi ingannare dalla denominazione, il locale non ha nessun problema d’igiene, o quasi, e tra poco capirete perché.
La prima cosa da tenere in considerazione è che non esiste alcuna insegna, quindi la prima volta dovete farvi accompagnare da qualcuno pratico del posto perché il locale è perfettamente mimetizzato. Entrando dal micro ingresso largo circa
E’ qui che si incontrano facce strane di una bellezza un po’ disarmante…. no, questa l’ho già sentita, però è proprio così, vi si incontra di tutto.
Ma ora viene il bello: i camerieri non esistono, ci sono solo i pizzaioli e Carminuccio. Si va ad ordinare direttamente alla cassa, di qui l’informazione viaggia sia per via acustica che cartacea in direzione dell’aiuto pizzaiolo che si trova a circa mezzo metro. E’ quest’ultimo un soggetto indefinibile, da sempre relegato al taglio delle pizze e all’approvvigionamento di bibite varie, con un’ età possibile che da sempre barcolla tra i 40 e i 65.
Se si desidera mangiare la pizza in loco è preferibile dividersi in due gruppi, uno addetto all’ordinazione/trasporto e uno addetto all’occupazione dei posti, mansione molto delicata consigliabile ai più esperti.
La pizza viene consegnata già tagliata su di un resistente foglio di carta oleata, operazione che mette a dura prova l’abilità di equilibristi dei responsabili del trasporto ai tavoli. Ah, non dimenticate i tovaglioli, le posate non esistono; per questo è un posto molto pulito.
A questo punto, dopo aver accuratamente evitato gli altri avventori in fila, potete finalmente gustare una delle migliori pizze che abbiate mai assaggiato. Una menzione speciale va alla pizza Carmine, dopo la quale potrete digiunare per almeno tre giorni.
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Quasi uguale alla mitica pizzeria ricevitoria di Carbonara....magari un giorno ti racconto :)
no no. Carminuccio è sempre lì. per fortuna, visto che è una delle mie poche certezze.
quando scendi si va a mangiare la pizza Carmine, vero?
credo di aver capito di quale pizzeria stai parlando....
forse l'ho vista a capodanno ;)
non ci ho mangiato , ma l'idea che mi ero fatta è esattamente come tu l'hai descritta.
alla prossima gita salernitana di sicuro ci mangerò!
gionzon il farmacista...
altro che guida misclèm ;)
Credo che qualsiasi salernitano non possa fare altro che confermare non solo l'accurata descrizione ma anche garantire sulla bontà della pizza.
Visto che ci sono e a proposito di pizze mi preme segnalarti un posto in cui si mangia una pizza molto buona (paragonabile a quella di Carminuccio soprattutto per ricchezza di ingredienti) a Palermo.
La pizzeria si chiama Sciuscià e dovrebbe essere in via Dante Alighieri.
Fanno la pizza con il cornicione "'mbuttunato" degna del rione sanità a napoli....
Anche il prezzo è abbordabile pizza e birra 15 euro...
Buon we a tutti nel frattempo!
puttanassa vacassa che fame.
baol: macchè raccontare...io voglio mangiare :P
luna: meno male, mi sento sollevato, allora dobbiamo andare assolutamente a confermare la recensione dopo tre anni ;)
vdv: vuoi venire con me e luna ?
marta: brava, continuate a darmi segnalazioni, che la mia panza ha sempre fame di nuovi posti ;)
bloggointestinale: benvenuto nella mia umile dimora. posso offrirti qualcosa, che so, delle tartine o dei pasticcini?
Johns, ma che fai mi dai del voi???
Lo so che non ti sto così simpatica ma addirittura prendere codeste distanze....
La prossima volta che andro' da quelle parti cerchero' questo posto ... anche se il nome in effetti non da troppa sicurezza :D ma se non ci sono posate e si beve dalla bottiglia non vedo il problema .... e tutto cio' che viene messo sulla pizza viene cotto .. quindi ... va provata :D
Saltello tra blog, nello specifico tra luna e il tuo. Se oltre che a tutto il ben di dio alimentare che porterai su (dai facciamo tutti cosi, io figurati contrabbando versura e mele da trieste), ti ci sta anche un libro di Viola, io ne sarei felicissima... poi ci mettiamo d'accordo per lo scambio, o per posta o anche magari annesso aperitivo o bettola per contribuire alla tua rubrica.
Purtroppo carminuccio negli ultimi anni è peggiorato molto, i prezzi sono saliti e la qualità della pizza è diminuita, la pasta sembra senza sale. E' comunque una pizza ottima, ma non ha più quelle punte di eccellenza di un tempo.
"Cari amici buongustai, per la seconda puntata di questa splendida rubrica " che fai Johnson? te le canti e te le suoni da solo?
in effetti qualche anno fa era più buona... è diventato commerciale.
Ahhhhhhhhhhhhh.
(sospiro di nostalgia.)