In conclusione
Published by johnson on lunedì, dicembre 31, 2007 a 22:42Un po’ di tempo fa un gruppetto di ragazzini conobbe una coppia di ventenni, A. e C. Era il periodo di natale ed A. e C. erano di passaggio in quella città, si sarebbero fermati per un paio di mesi e poi sarebbero ripartiti perché a loro piaceva viaggiare.
A. e C., lei ceca e lui francese, si erano sistemati alla meglio trasformando una barca capovolta sulla spiaggia in un rifugio accogliente e, nel giro di pochi giorni, quel rifugio divenne sempre più spesso luogo di approdo per quel gruppetto di sedicenni.
E così, con una barca sopra le teste, le serate scorrevano serene, i ragazzi ridevano, bevevano, si credevano dei circensi, ma, soprattutto, Parlavano. Come non avevano mai fatto prima. Probabilmente non si va lontano dalla verità se si afferma che quel che i ragazzi appresero in quei due mesi avrebbe potuto tener testa all’istruzione di cinque anni di liceo.
A. compì gli anni in quel periodo. Quel giorno i ragazzini si presentarono con un regalino e con tanta voglia di festeggiare. Dopo aver consegnato il loro dono, chiesero a C. quale regalo avesse scelto per la sua amata.
Egli rispose con tutta la semplicità e la dolcezza di questo mondo: “Me!”.
Lo aveva detto con la reale convinzione che fosse la cosa più bella ed importante che potesse donarle, l’idea che in quel momento tutti i suoi averi ammontassero a pochi spiccioli era lontana anni luce dalla sua testa.
Quel giorno i ragazzini impararono molte cose sull’amore.
Tanto amore, è ciò che stasera auguro a tutti voi.
A. e C., lei ceca e lui francese, si erano sistemati alla meglio trasformando una barca capovolta sulla spiaggia in un rifugio accogliente e, nel giro di pochi giorni, quel rifugio divenne sempre più spesso luogo di approdo per quel gruppetto di sedicenni.
E così, con una barca sopra le teste, le serate scorrevano serene, i ragazzi ridevano, bevevano, si credevano dei circensi, ma, soprattutto, Parlavano. Come non avevano mai fatto prima. Probabilmente non si va lontano dalla verità se si afferma che quel che i ragazzi appresero in quei due mesi avrebbe potuto tener testa all’istruzione di cinque anni di liceo.
A. compì gli anni in quel periodo. Quel giorno i ragazzini si presentarono con un regalino e con tanta voglia di festeggiare. Dopo aver consegnato il loro dono, chiesero a C. quale regalo avesse scelto per la sua amata.
Egli rispose con tutta la semplicità e la dolcezza di questo mondo: “Me!”.
Lo aveva detto con la reale convinzione che fosse la cosa più bella ed importante che potesse donarle, l’idea che in quel momento tutti i suoi averi ammontassero a pochi spiccioli era lontana anni luce dalla sua testa.
Quel giorno i ragazzini impararono molte cose sull’amore.
Tanto amore, è ciò che stasera auguro a tutti voi.
Etichette: fatti miei
14 commenti:
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Ho avuto l'onore di esser stata la prima a leggerlo! Ho avuto l'onore di esser stata portata sotto quella barca capovolta!Ho avuto l'onore di essere stata la prima a commentare! Caro cugino auguro a me stessa e a te tutto l'amore di cui parli!...........
Anche perchè, diciamocelo, in una comitiva di accoppiati, io e te siamo gli unici singles e non va bene........Mi sarei un po' rotta!
Però aspetta che mi fidanzo prima io.....
hihihihihi
Caro Johnson, non vi è augurio più bello...
Buona vita anche a te.
Enrico
Johnson lo sai che scrivi bene :-)
Cmq nel periodo di Natale sono stata nella tua città, e che belle le decorazioni con i "cul e botteglia" :) Mi sa che sono l'unico essere umano a cui piaccion.
Bon any neu :-)
Scogliera
questa storia mi è vagamente familiare, devi avermela raccontata durante un viaggio in macchina mi sa... sembra un film, bisognerebbe scriverne di più.
scogliera: se tu sapessi quanto sono costati i culi di bottiglia, ti piacerebbero di meno, sopratutto considferando che li hanno piazzati davanti casa di chi, in questa città, stenta ad arrivare a fine mese...
scusate, lo so che devo smettere di fare la giornalista polemica...
caro johnson, per le incredibili evoluzioni della vita anche io c'ero quando questa storia veniva raccontata e lo porto come uno dei miei ricordi più belli.
Ciao amico mio :)
Luna: veramente lo so quanto sono costati, e lo trovo immorale. Fatto sta che mi piacciono :-)
frankie: e allora mi sa che dovrò aspettare parecchio... :P :D
enrico: ben ritrovato :)
scogliera: sei stata a salerno senza dire nulla !?! sarai punita per questo ! :P
luna: lo sai che ci piaci quando polemizzi ;)
baol: io parlo sempre troppo... e poi si rovina la sorpresa :P
Caro jhonson, non ti ho mai abbandonato, ero soltato un tacito spettatore...
Enrico
Vediamo di essere poco sarcastici eh.................
E poi l'anno è finito, vuoi scrivere qualcos'altro che questo post ci ha già stancato!!!!!
Sai com'è, devo sfoggiare il mio sarcasmo!!!!!!
Tanto amore anche a te Gionny e un filo di saliva per renderlo più dolce
Non so tu, ma nella mia mia memoria C è dipinto sempre con quel suo semplice e spensierato sorriso
Hey Jo, fai un salto sul mo blog che c'è un premio per te...poi non dire che non ti penso ;)
Ecco, forse quell'amore "disimpegnato" (eppure, impegnativissimo) a me è mancato.
Sono saltata subito oltre la barca.
E, di barca in barca, sono arrivata fin qui.
Per fortuna, la secca dura poco e - presto o tardi - anche chi crede di essere al sicuro prende il largo.
Ciao Johnson!
:-)
L'avvocatessa
avvocatessa: benvenuta! allora ti auguro di prendere presto il largo, che tanto non è così divertente restare al sicuro per molto tempo :)
bab: hai dimenticato un paio di aggettivi :P
mucio: che bello avere sempre qualcuno pronto a lasciarti parole di conforto :P
enrico: non avevo dubbi :)