Ovvie decisioni

Oooh, una bella serata in casa da solo. La Sere è fuori per una cenetta romantica e io ho apparecchiato con una miriade di schifezze: la cacciatorina è stata affettata, birra d’ordinanza stappata, delle strane palline di provola affumicata e tanto altro. Non ho voglia di fare niente, magari dopo do un’occhiata ai libri che mi sono regalato, ma nel frattempo facciamo un po’ di zapping, vediamo in che stato si trova la cara vecchia tv.

Allora, Raiuno, commedia americana da quattro soldi: no.
Raidue, l’ennesimo reality: decisamente no.
Raitre, serial italiano con attori con accento napoletano: peggio che andar di notte.
Rete4, telefilm tedesco: aiuto.
Canale5, filmtv con la Cortellesi: la preferisco in veste comica.
Italia1, film con Vin Diesel: ok, ho capito, non c’è mai fine al peggio.

Se non avessi alternative, la fine che farei sarebbe questa


Invece, una volta archiviato il telecomando, decido di tornare a trovare i cari vecchi amici di blog.

Ed ecco che la musica magicamente cambia: un click e trovi l’amico che parla in modo sensato di politica energetica, un altro click e ti fai due risate leggendo il fantastico blog che hai scoperto da poco. E ancora, l’amico che verifica per l’ennesima volta che gli esami non finiscono mai, ma proprio mai e quella che mi fa fare un tuffo nel passato. Poi c’è l’amica che parla della sua città in un modo incantevole e l’amica per la quale vorresti poter fare qualcosa, ma sei a mille km di distanza. Nonché l’amico che stasera ti invita ad una festa in un locale di Varsavia.

Son passato dal voler tentare il suicidio ad un piacevole e confortevole tepore mentale, dovrei brevettare la terapia.


Nella foto: johnson quando fa il cattivo

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Carino, vero?
Si tratta di uno spot pubblicitario, molto amatoriale a dir la verità, girato una settimana fa a Bologna con Mucio ed Elisa. Schrodingerscat ha, invece, avuto la responsabilità di riprese e montaggio.
Il video sta partecipando ad un contest su zooppa. com, un sito italo-americano che organizza concorsi su commissione di grandi marchi.
Tutto quello che dovete fare è andare su questa pagina e votare, la registrazione è molto semplice e gratuita. E dopo aver votato tornate qua e mi dite che ne pensate, si accettano consigli anche perchè sicuramente si organizzeranno altre cose del genere.
State ancora qua? Via, su, e mettete 5 stelle!

The day after

Appena tornato. Prima o poi scriverò qualcosa sulla festa dei ceri, è stata un'esperienza indimenticabile. Prenderei ora i giorni di ferie per tornare l'anno prossimo, se fosse possibile.
Nel frattempo vado a recuperare qualche ora di sonno, gli ultimi due giorni sono stati letteralmente devastanti.
Prima, però, lascio una foto: testimonia che, a volte, i sogni si avverano :P



Nella foto: johnson che inizia a divertirsi

Time out

Sono in giro. Sia fisicamente che con il cervello. Per la precisione ora sto girando a Bologna, poi a Gubbio. Torno presto.

"La cattiva strada" *

Gli occhi di suo padre erano ancora lì, a tre metri da terra. Will si accorse che questo particolare si riproponeva con una certa frequenza. Ogni volta che commetteva un errore, ogni volta che la successione degli eventi lo travolgeva e lo rendeva impotente, si ritrovava a fissare il ritratto di suo padre. Cosa avrebbe fatto, lui, l’autorevole giudice Micheal Sullivan, in quella situazione? Quale fantastico colpo risolutore avrebbe saputo indovinare? E, soprattutto, quali parole avrebbe rivolto all’ormai giovane Will, il maggiore dei suoi quattro figli?
Beh, all’ultima domanda era facile rispondere. Cambiavano gli scenari, le vicende, i protagonisti, ma le battute si confermavano sempre le stesse. Gli sembrava ancora di sentirlo.

“Ricorda figliolo, solo gli uomini veri riescono ad andare avanti nella vita. Non c’è spazio per i deboli, nessuna attenuante per chi tergiversa, per chi tentenna. La vita è una battaglia continua, niente tempo per pensare, bisogna agire! E impara subito a far pochi errori, perché la vita non te ne perdona nessuno. Pensi davvero che sarà sempre come adesso? Pensi che un domani riuscirai ancora a cavartela con quattro cinghiate? No, scordatelo. Un giorno, quando tutto questo sarà tuo, del dottor William Sullivan, non ti sarà consentito sbagliare perché, e puoi scommetterci, ci sarà sempre qualcuno pronto a fregarti”.


Will aveva tra le mani una moneta da un dollaro. Per un attimo un sorriso modificò il suo sguardo perso nel nulla. “Questo è tutto quello che rimane” pensò.
Allentò il nodo alla cravatta e si versò da bere. In casa regnava il silenzio. Sua moglie dormiva in un’altra stanza ormai da due mesi. Dopo aver appreso la notizia dell’impossibilità di avere figli aveva deciso bene di ridurre al minimo i contatti diretti con quel mezz’uomo che si ritrovava come marito.

Will si avvicinò alla cassapanca ai piedi del letto. L’aprì e potè constatare che la scatola con la vecchia pistola di suo padre era ancora lì. Infilò il dollaro in tasca e cominciò ad accarezzare la pistola. Nonostante fosse molto vecchia era ancora ben funzionante. Will la puliva ogni settimana, con una meticolosità ammirevole, forse era l’unica cosa che gli riusciva davvero bene. Controllò il tamburo, il colpo era sempre in canna.

Alzò gli occhi verso il ritratto di suo padre, gli parve di intravedere uno sguardo di sfida.

Chiuse gli occhi e appoggiò la pistola alla tempia. Passarono pochi interminabili secondi.

“No, non ancora. Questa sarà l’unica soddisfazione che ti darò, papà. Ma dovrai sudartela.”


 

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