Regalo della buonanotte



Direttamente dall'archivio di Gein.
E ditemi se non vi riconcilia con il mondo.

Grandi progetti


Questa è una borsa di mia cugina. Ha circa 76 anni. La borsa, non mia cugina.

Donne, mi rivolgo soprattutto a voi. Lasciate perdere cremine, chirurghi e affini, convogliate tutti i vostri fondi sul conto del vostro farmacista di fiducia il quale si impegnerà a rapire la old green bag sopra mostrata.
Tutte le donazioni verranno utilizzate per finanziare un progetto di ricerca che avrà l’obiettivo di scoprire il segreto nascosto nella borsa. L’elisir di lunga vita diverrà, finalmente, presto realtà.

Sconto del 20% sul futuro prezzo al pubblico per chiunque collaborerà al progetto.

Un pò di pubblicità

A Salerno è appena nata una nuova associazione sportiva, l’ A.S. Salerno Poker Club. Ne scrivo principalmente perché tra i fondatori ci sono mio fratello e altri vecchi compagni di giocate intorno al tavolo verde, ma anche perché si tratta di una cosa davvero ben organizzata, con tutte le autorizzazioni del caso, e con un clima davvero piacevole.

Chiunque sia appassionato del tavolo da gioco, o semplicemente curioso, e si trovasse a passare da Salerno può dare un’occhiata al sito dell’associazione e controllare le date delle serate organizzate. In genere si tratta di tornei di Texas Hold’Em organizzati in questo o quel locale della città, la quota di iscrizione è irrisoria (l’associazione è contro il gioco d’azzardo) e partecipando è possibile accumulare punti con i quali poter vincere premi a scelta da un catalogo ricchissimo. E a fine serata si chiude sempre con una bella mangiata.

Prima di chiudere, una precisazione necessaria: questo post/spot non vuole di certo nascondere un subdolo invito ad incentivare il gioco d’azzardo, ma, anzi, un’occasione per conoscere gente nuova e per avere la possibilità di vivere il piacere del poker in modo sano e pulito. E poi, non ci posso fare nulla, a me il poker piace troppo.

In bocca al lupo!

Luna

Quando capita qualcosa di spiacevole a qualcuno che conosciamo, a qualcuno vicino a noi, si ha sempre il timore di dire o fare qualcosa di sbagliato perché, per quanto vicini, non riusciremo mai ad entrare in quel dolore, anche solo a comprenderlo in minima parte, anche se quel dolore ci viene spiegato con lucidità, con parole chiare.
Per un attimo allora si pensa che sia meglio non fare niente, lasciare perdere per non sbagliare, ma dura veramente solo un attimo perché l’affetto che ci lega a quella persona, che la si conosca da molto oppure da poco, non ci permette di tacere ed allora, chi con una telefonata, chi con una mail o un semplice sms o anche solo con un sorriso, cerchiamo di alleviare per un attimo il dolore di questa persona.
Per questo motivo tutti noi vogliamo solo dire a Luna: “Ti siamo vicini e ti vogliamo bene”.

Anja, Babelez, Baol, JaneGallagher, Johnson, M&M

Mi incateno da solo!

Un pò di tempo fa è girata in rete la catena delle dieci canzoni della propria vita ed io a pensare: "finalmente una catena interessante. Tra un pò qualcuno me la passerà, meglio che cominci a preparare le canzoni".
E invece...niente! Proprio io che faccio classifiche per ogni stronzata, da buon seguace di Alta Fedeltà. Vabbè, non mi resta che approfittare del caro vecchio mago baol che l'ha estesa a tutti, anche se non è la stessa cosa.
Quindi, largo al mio ego e sorbitevi la mia lista in rigoroso ordine sparso.

Heroin - Velvet Underground
Under Pressure - Queen
Piece of my heart - Janis Joplin
Creuza de ma - Fabrizio De Andrè
Lithium - Nirvana
With my own two hands - Ben Harper
The man who sold the world - David Bowie
When I come around - Green Day
Walk on the wild side - Lou Reed
Imitation of life - Rem

Update: a quanto pare un pò di gente si è lamentata del fatto che io non abbia passato la catena.
Non ve ne va mai bene una...
Ok, rimediamo subito. Dunque, a chi posso passarla? Due nomi a caso: Anja ed Heloise :P
Ah, anche a JaneGallagher, che con queste cose va in crisi ;)

La scelta del migliore

“Piacere, Marc Cavendish”. Mi è sempre piaciuto pronunciare il mio nome completo. L’unione di nome e cognome formano un blocco unico, uno slogan, una stoccata, oserei dire. Sto iniziando a credere che sia un segno del destino. Sì, qualcuno o qualcosa sta cercando di farmi capire che anche il mio nome è speciale, che chiunque mi ascolti mentre mi stringe la mano per la prima volta potrebbe arrivare a concludere in un attimo: “Mio Dio, quest’uomo è fuori dal comune!”
Vi sembro schizofrenico o più semplicemente presuntuoso ed arrogante? Lo capisco, è sempre così la prima volta, non mi conoscete. Lasciate, quindi, che vi parli di me.

Sono nato 32 anni fa a Tampa, in Florida. Mia madre, pittrice di grande valore, ma di scarso successo, morì dandomi alla luce. Da quel giorno i suoi quadri aumentarono di valore in modo sconsiderato, facendo un enorme favore al conto in banca di mio padre Albert che, nel frattempo, si era già trasferito in Texas con una delle tante modelle che gli sono sempre girate intorno. Mio padre è un avvocato molto noto nel mondo della moda.

Come potrete immaginare i soldi non sono mai stati un problema per me: ho sempre frequentato le migliori scuole, ho sempre studiato con i migliori insegnanti, anche le mie baby sitter erano laureate. Ho iniziato a parlare a otto mesi, a due anni sapevo nuotare, a 4 parlavo perfettamente tre lingue, a 11 mi sono diplomato in pianoforte al conservatorio, a 19 mi sono laureato in filosofia, a 23 in medicina. Ho sempre praticato sport ad alto livello: nuoto, vela, equitazione. Le donne non mi sono mai mancate, vuoi per la mia cultura, vuoi per il mio fisico atletico, vuoi per i miei soldi.
Non lavoro, perché non ne ho bisogno, quindi ho parecchio tempo libero da dedicare ai miei interessi. Ho fondato un centro di ricerca sulle nano tecnologie, finanzio una casa editrice, possiedo una etichetta discografica. E faccio beneficenza, naturalmente, tanta beneficenza.

Come avrete potuto intuire, ho un cervello mica da ridere. Il mio Q.I. è tra i più alti che esistano al mondo, Bill gates, a confronto, non riuscirebbe a completare il primo livello di tetris.
Ricevo continuamente richieste da persone che vorrebbero che mi lanciassi in politica, cosa che mi sorprende non poco, considerato il livello dei nostri politici.
Sono uno scultore, ma solo i miei occhi hanno avuto la fortuna di ammirare le mie opere, temo che potrebbero destabilizzare il mercato dell’arte.

Cominciate a capire ora? Non esagero quando mi definisco speciale. A dire il vero, considero il termine alquanto riduttivo. Ho sempre preferito “unico”, e ancor di più “ineguagliabile”.

Ma ora basta con le autocelebrazioni, è arrivato il momento di chiarire i motivi che mi stanno spingendo a scrivere.

Negli ultimi tempi il peso delle responsabilità è diventato per me quasi insostenibile. Responsabilità verso il mondo intero.
Aver vissuto per 32 anni senza aver mai scelto il settore in cui incanalare tutte le mie energie. L’idea di continuare a dividermi tra campi diversi non mi attira più di tanto, non mi permetterebbe di raggiungere l’eccellenza, mi renderebbe troppo simile agli altri. Preferisco dare il mio enorme contributo al bene dell’umanità con un unico grande progetto.

Ebbene, dopo aver riflettuto approfonditamente, dopo aver fatto rinunce molto dolorose, ho finalmente deciso quale sarà la mia occupazione a tempo pieno per il resto dei miei giorni. Ho scelto il settore più importante, quello che, grazie al mio operato, riceverà un impulso straordinario e che da oggi si ritroverà a brillare di luce nuova.

Ho il piacere di comunicare a tutti che, d’ora in avanti, mi dedicherò esclusivamente all’attività di:
scrittore di favole per bambini!


 

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