Non può piovere per sempre

Eh già, il mese appena trascorso sarà ricordato a lungo dal sottoscritto, difficilmente in futuro il fato sarà in grado di riproporre la stessa concentrazione di eventi sfortunati…

12 marzo, verso le 22,15: johnson sta allegramente disputando la consueta partitella settimanale a calcetto con gli amici. Una delle sue inarrestabili discese verso la porta avversaria viene improvvisamente arrestata dal materializzarsi di un piede disposto a tutto pur di evitare un goal. La caviglia di johnson si ritrova così a disporsi in una posizione che definire innaturale è un complimento. Diagnosi: palla da tennis al posto del malleolo. Prognosi: una settimana di riposo assoluto.

Messa così non sarebbe neanche tanto male, ogni tanto una settimana lontano dal lavoro rigenera le sinapsi. Ma…

24 marzo, verso le 21,00: johnson ritorna a casa dopo una pasquetta distruttiva per gradazione alcolica e condizioni climatiche. Un rapido check up evidenzia la presenza di febbre moderata, tosse e mal di gola. Terapia: tachipirina e antinfiammatori.

25 marzo: johnson torna a milano in aereo, le condizioni fisiche non migliorano, la terapia contiua.

26 marzo: johnson va a lavorare nonostante il quadro clinico preoccupante. Durante la giornata la gola diventa un ritrovo di tizzoni ardenti, in serata la temperatura raggiunge i 39.6 gradi celsius. La terapia viene potenziata con l’aggiunta di un antibiotico ad ampio spettro.

27 marzo, ore 05,00: johnson si sveglia dopo poche ore di sonno tormentato, non riesce a deglutire e respira male. Johnson a questo punto è leggermente preoccupato e decide di recarsi al pronto soccorso.

Ore 08,30: johnson viene visitato dall’otorino che dopo tre minuti sentenzia: “Tu resti qua almeno per i prossimi 3-4 giorni”. Diagnosi: epiglottite acuta.

3 aprile, verso le 16,00: dopo otto giorni di ricovero al residence Niguarda di Milano, dopo esser diventato la mascotte del reparto, dopo una trentina di flebo tra antibiotici, cortisone e fisiologiche, dopo quasi tutti gli esami clinici possibili, dopo aver avuto a che fare con pazienti oncologici, sieropositivi e minorenni alle prese con rinoplastica, dopo aver ampiamente riflettuto sul significato della vita e sulle cose veramente importanti, dopo aver letto quattro libri, visto sei film masterizzati e completato due settimane enigmistiche, dopo aver mangiato per i primi quattro giorni solo brodino e purè, johnson viene dimesso con grande dispiacere del corpo infermieristico.

Nonostante sia ancora oggi alle prese con antibiotici e vitamine, pare che johnson ne sia finalmente uscito. L’unico a manifestare ancora dei disturbi sembra essere il capo di johnson. Costui, infatti, rimane soggetto ad una serie infinita di tic nervosi ogni qualvolta, allo squillare del telefono, appaia sul display il nominativo “johnson”.

7 commenti:

  1. Baol ha detto...

    Amico mio, adesso mi fai preoccupare retroattivamente!

    Ho sentito di infermiere lì a Milano che volevano far ammalare apposta un paziente per tenerlo lì, eri tu? :D

    Comunque questa storia non depone molto a favore del tuo stato di farmacista :D  

  2. viadellaviola ha detto...

    bellino!
    ma infatti ti pensavo, che fine avevi fatto?

    si saranno addecreate le infermiere con la tua bellanza...
    mo curati però. e arricettati.
    si diceva a salerno "arricettati"?  

  3. Frankie ha detto...

    Scusa ma un accenno al tuo armadietto fornitissimo di cibarie, che non potevi mangiare, non lo fai?
    E di tutta la marea di gente, terrore delle tue infermiere, che invadevano la tua stanza e bivaccavano lì fino a tardi,neanche un accenno?
    mah............
    ci potremmo anche offendere sai?!?  

  4. mucio ha detto...

    Hai rischiato seriamente che ti buttassero via direttamente :P  

  5. Scogliera a picco sul mare ha detto...

    eheh spero che ti sia ripreso e no nti sei ripreso: arripigliati :-)

    Un abbraccio spagnolo, quasi  

  6. Scogliera a picco sul mare ha detto...

    ...e se non ti sei ripreso...

    Scogliera dislessica  

  7. tizi ha detto...

    ma un viaggio a Lourdes no?!?
    un saluto ohaiano  


 

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