Interrogativi necessari

Quest'anno mi è capitato di vedere il festival a spezzoni. In passato alcune edizioni le ho evitate accuratamente (le migliori, dal mio punto di vista) altre le ho seguite addirittura per intero, eh sì, a volte capita. Negli ultimi giorni, invece, mi son dovuto accontentare di assistere al dramma di tricarico piuttosto che all'irreale e quasi comico duetto tra la tatangelo e il bolton.
Ho utilizzato un periodo di tempo decisamente più consistente per dedicarmi al dopofestival e, a questo punto, mi viene naturale domandarmi:
ma, non sarebbe possibile provare a far estendere la messa in onda del dopofestival a tutta la stagione primavera-estate?
oppure, rendendomi conto della richiesta un pò esagerata, almeno per le ultime due serate, non sarebbe possibile mandare il dopofestival in prima serata per quattro ore al posto del festival che programmerei dopo? Si può?

Buon compleanno

Four hands before your head was dead on my bed, we're not mads

Ceice e Alcione


Leggo puskin e ascolto gogol bordello
Au clair de la lune, mon ami Pierrot prête-moi ta plume, pour écrire un mot
Ça se sent, ça se sent que t’es con!
Ho organizzato un aperitivo vicino al centro Pompidou!
I’m just writin’ on photographic paper
Lunga vita al nuovo movimento!
Gipsy ska nirvana punk-pistols
La tour eiffel a pois
Le soleil fait couler le 6 chelles
Quando cazzo lo svuoti quel cazzo di posacenere? Mamma, che insofferenza…
Proiettami sta comicità e nun me rompe er ca…
Quella foto mi sa di cinematografico… e le altre? Beh, le altre no
Alain resnais aimait Hiroshima son amour e c’è chi è allergique a Uccelli di Hitchcock
2
Quando mi sdraio sono sospeso, quando mi sveglio con il culo a terra
1
Immigrant emigrant italian song
0
on y go, - vuoi dire on y va? - Cotton fiocco di neve – Fat Bottomed Girls

This text was written under the effect of Santa Marinella.

(scritto a quattro mani con babelez)

foto: babelez

Saturday Night Live

Credo che ricorderò a lungo il concerto di sabato sera, ho proprio cominciato la stagione concertistica nel modo migliore. A dir la verità, all’inizio i presupposti non mi sembravano un gran che: nonostante il forum fosse pieno, c’era una strana atmosfera, mi sembrava quasi diffidenza più che attesa morbosa. C’era addirittura qualcuno che ce l’aveva ancora con loro per aver pubblicizzato il tour di sette anni fa come l’ultimo della band. E poi, non è che Billy ce l’abbia messa tutta per risultare simpatico, il primo thank you è arrivato dopo un quarto d’ora di concerto. Ma, del resto, pare sia sempre stato così, è uno che un po’ si fa desiderare.

Il concerto è stato caratterizzato da un crescendo musicale impressionante, una prima parte decisamente morbida che ha pian piano lasciato il posto ad un ritmo incessante che culminava in assoli di chitarra al limite del delirio e dell’eccitazione più alta. In mezzo un paio di pezzi in acustico come “Perfect” e “1979” letteralmente da pelle d’oca.
La scenografia era del tutto assente, eccezion fatta per la gonna in lamine argentee indossata da Billy. Il ragazzo non è un animale da concerto, non si muove più di tanto, ma è in grado di trasmettere un magnetismo incredibile, riesce a rapirti con due parole, con un “we’re still here”.
Non c’è nulla da fare, gli smashing pumpkins sono esclusivamente Billy Corgan, e lui lo sa, a fine concerto è rimasto per cinque minuti da solo sul palco a ringraziare il pubblico in estasi.
Per la cronaca: due ore e mezzo di spettacolo, hanno suonato tutti i pezzi migliori ad eccezione di “Zero”, hanno detto che torneranno presto, io sarò qui ad aspettare.

Lascio un video fatto con il cellulare, è una chiavica, ve lo dico fin da ora, ma è l’unico in cui non mi si sente cantare, è molto meglio per tutti. La canzone, dal vivo, è stata davvero emozionante, spero che si riesca a capire anche solo un po’.



 

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