Ho utilizzato un periodo di tempo decisamente più consistente per dedicarmi al dopofestival e, a questo punto, mi viene naturale domandarmi:
ma, non sarebbe possibile provare a far estendere la messa in onda del dopofestival a tutta la stagione primavera-estate?
oppure, rendendomi conto della richiesta un pò esagerata, almeno per le ultime due serate, non sarebbe possibile mandare il dopofestival in prima serata per quattro ore al posto del festival che programmerei dopo? Si può?
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Four hands before your head was dead on my bed, we're not mads
6 commenti Published by johnson on lunedì, febbraio 11, 2008 a 03:10
Leggo puskin e ascolto gogol bordello
Au clair de la lune, mon ami Pierrot prête-moi ta plume, pour écrire un mot
Ça se sent, ça se sent que t’es con!
Ho organizzato un aperitivo vicino al centro Pompidou!
I’m just writin’ on photographic paper
Lunga vita al nuovo movimento!
Gipsy ska nirvana punk-pistols
La tour eiffel a pois
Le soleil fait couler le 6 chelles
Quando cazzo lo svuoti quel cazzo di posacenere? Mamma, che insofferenza…
Proiettami sta comicità e nun me rompe er ca…
Quella foto mi sa di cinematografico… e le altre? Beh, le altre no
Alain resnais aimait Hiroshima son amour e c’è chi è allergique a Uccelli di Hitchcock
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Quando mi sdraio sono sospeso, quando mi sveglio con il culo a terra
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Immigrant emigrant italian song
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on y go, - vuoi dire on y va? - Cotton fiocco di neve – Fat Bottomed Girls
This text was written under the effect of Santa Marinella.
(scritto a quattro mani con babelez)
foto: babelez
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Il concerto è stato caratterizzato da un crescendo musicale impressionante, una prima parte decisamente morbida che ha pian piano lasciato il posto ad un ritmo incessante che culminava in assoli di chitarra al limite del delirio e dell’eccitazione più alta. In mezzo un paio di pezzi in acustico come “Perfect” e “1979” letteralmente da pelle d’oca.
La scenografia era del tutto assente, eccezion fatta per la gonna in lamine argentee indossata da Billy. Il ragazzo non è un animale da concerto, non si muove più di tanto, ma è in grado di trasmettere un magnetismo incredibile, riesce a rapirti con due parole, con un “we’re still here”.
Non c’è nulla da fare, gli smashing pumpkins sono esclusivamente Billy Corgan, e lui lo sa, a fine concerto è rimasto per cinque minuti da solo sul palco a ringraziare il pubblico in estasi.
Per la cronaca: due ore e mezzo di spettacolo, hanno suonato tutti i pezzi migliori ad eccezione di “Zero”, hanno detto che torneranno presto, io sarò qui ad aspettare.
Lascio un video fatto con il cellulare, è una chiavica, ve lo dico fin da ora, ma è l’unico in cui non mi si sente cantare, è molto meglio per tutti. La canzone, dal vivo, è stata davvero emozionante, spero che si riesca a capire anche solo un po’.
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